Unione Petrolifera: presentato il Preconsuntivo 2017

Preconsuntivo, il lavaggista, lavaggisti

Il nuovo rapporto indica che il gas si conferma la prima fonte di energia in Italia anche nel 2017. Il gasolio rimane invece il principale carburante per autotrazione. Scende a 20.500 il numero dei distributori di carburante nel paese.

 

Secondo i dati del Preconsuntivo nel 2017 i consumi di energia italiani sono stati pari a 161,8 MTep (+0,6% rispetto allo scorso anno), valori analoghi a quelli dell’ultimo triennio.

 

Fossile l’80% delle fonti  di energia

Nel Preconsuntivo si rileva una consistente crescita del gas (+6,6%) che, con un peso del 38,3% sul totale dei consumi, rafforza la propria posizione di prima fonte di energia italiana, seguito dal petrolio, in calo dell’1,1% e con un peso di poco superiore al 35%.

Complessivamente le fonti fossili (petrolio, gas e carbone) hanno coperto poco oltre l’80% della domanda di energia totale, rispetto all’85% del 2010.

L’andamento delle quotazioni delle diverse fonti di energia ha comportato per il 2017 un aumento della fattura energetica, passata dai 27,7 miliardi di euro del 2016 a 34,4 miliardi (+24%), 6,7 miliardi in più rispetto al 2016. Peso sul Pil intorno al 2%.

 

L’andamento dei carburanti

Sempre secondo il Preconsuntivo, il gasolio si conferma il principale prodotto petrolifero con una quota di circa il 45% e volumi solo leggermente inferiori a quelli degli ultimi due anni. In flessione invece la benzina (-3,5%). In Italia, la ripresa economica non sembra avere avuto effetti positivi sui carburanti autotrazione rispetto agli andamenti positivi degli altri principali mercati europei.

Nel 2017 i prezzi dei carburanti rete, in linea con le quotazioni internazionali dei prodotti sul mercato del Mediterraneo (indice Platts), sono cresciuti al consumo di circa 9 centesimi euro/litro per la benzina e 10 per il gasolio comprensivi dell’IVA.

 

Uno sguardo alla rete

Secondo stime ancora provvisorie contenute nel rapporto di Unione Petrolifera, nel 2017 il numero dei punti vendita carburanti sono stati pari a 20.500, in ulteriore flessione di 400 impianti rispetto al 2016 (20.900).

La rete con i marchi delle maggiori aziende petrolifere scende dai circa 16.700 punti vendita del 2016 a 16.100 e, parallelamente, cresce lievemente il suo erogato medio (1.370 mc/anno).

Nel Preconsuntivo si segnala inoltre l’ulteriore aumento delle pompe bianche, stimate in quasi 4.300 punti vendita, i cui erogati medi continuano ad essere inferiori del 20% (intorno a 1.100 mc/ anno) rispetto alla rete tradizionale.

Si aggrava la situazione degli impianti sulle autostrade con un ulteriore calo dei volumi stimato per il 2017 nel 5%, che dal 2010 porta il calo totale al 53%.

 

I protagonisti del mercato

Tra le novità che caratterizzeranno il prossimo anno sotto il profilo degli operatori presenti, il rapporto cita soprattutto l’acquisizione della rete di TotalErg da parte di Api, che diventerà così il primo operatore italiano per numero di punti vendita e il secondo per volumi erogati.

Esso sta invece completando la fase di transizione verso il “modello grossista” con la cessione degli ultimi 1.176 impianti al nuovo operatore Eg Italia, una società controllata dal gruppo britannico Intervias il quale raggiungerà così a livello europeo i 3.500 punti vendita.

 

Fonte: Unione Petrolifera

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