Un evento importante per i lavaggisti

lavaggisti, il lavaggista

Alla fiera Oil&nonoil 2018, la presenza dei lavaggisti ha contribuito alla vivacità della manifestazione. I commenti dei costruttori di impianti. In scena la terza edizione degli Oscar dell’Autolavaggista.

 

Come indicano gli organizzatori di Verona Fiere, tra i fattori del successo della tredicesima edizione della manifestazione, svolta a Verona dal 9 all’11 ottobre, spicca la significativa presenza del settore del lavaggio, uscito cambiato dalla crisi, con un numero di protagonisti ristretto, ma sempre un elemento di grande interesse per i visitatori.

 

Un settore in rimonta

Secondo i dati diffusi da Verona Fiere, Il 76% degli automobilisti italiani preferisce farsi lavare la propria auto da lavaggisti professionisti, anziché farlo da soli. Lavare la propria auto è infatti considerato parte integrante della manutenzione e pertanto da fare bene.

In Italia oggi ci sono circa 10.000 impianti di autolavaggio, installati nel 63% dei casi presso stazioni di servizio e sono la principale forma di attività non oil che coinvolge direttamente i gestori.

L’attenzione al cliente e all’ambiente sono qualità essenziali tra i lavaggisti. Ma non solo: sempre più importante è la capacità imprenditoriale di individuare servizi innovativi da offrire ai clienti, sia per “coccolare” la propria auto – sanificazione, pulizia degli interni – sia per rendere più semplice accedere al servizio – possibilità di prenotare, app e presenza sui social.

 

Conferme e ritorni

Secondo Carlo Gavotto, patron di Mix, presente anche all’appuntamento veronese del 2016, “L’organizzazione è stata all’altezza di quello che ci aspettavamo. Per quanto ci riguarda,  la presenza del mercato Italiano è stata superiore del 20% rispetto alla scorsa edizione di Verona. Tre giorni di fiera sono perfetti. Forse è mancata la presenza di operatori che esteri. Questo è un aspetto che va curato e sviluppato”.

Ancora più soddisfatto Alberto Kullovitz, di Ceccato, l’azienda veneta tornata a Oil&nonoil dopo qualche anno di assenza: “La fiera è stata per Ceccato di grande soddisfazione. Oltre alla possibilità di incontrare tutte le maggiori reti di vendita carburante italiane abbiamo avuto la possibilità di presentare il nuovi brevetto per il lavaggio dei veicoli alti e il nuovo sistema di pagamento con riconoscimento delle targhe dei veicoli.
Complessivamente la partecipazione è stata superiore alle aspettative, in particolare nella giornata di mercoledì, con il vantaggio che tutto il pubblico è stato di ottima qualità e molto competente.
Anche la location, per facilità di accesso e posizione, ha contribuito molto al successo della manifestazione”.

 

lavaggisti, il lavaggistaLavaggisti da premio

La crescita professionale della categoria è confermata dal fatto che ormai da 3 anni nell’ambito di Oil&nonoil sono premiati i lavaggisti di tutta Italia che si sono distinti per la qualità del servizio offerto alla propria clientela.

Quest’anno l’Oscar alla carriera – riconosciuto al professionista attivo da più tempo – è andato a Salvatore Fazzolari di Marina di Gioiosa Ionica, Reggio Calabria. Attivo dal 1985, il suo impianto è diventato un punto di riferimento nel territorio. Premio speciale alla carriera anche a Fabio Astolfi il cui autolavaggio è in esercizio dal 1969 ed è arrivato ormai alla terza generazione.

Un’impresa tutta al femminile quella di Maria Grazia Terzulli a Torino. Premiata nella categoria dell’imprenditoria femminile, è la concreta dimostrazione che anche in questa attività sta crescendo la presenza delle donne.

L’innovazione tecnologica è valsa l’Oscar nel “Marketing strategico” ad Angelo La Mattina di Rivoli, Torino. Questo autolavaggio è infatti dotato di un’applicazione digitale riservata ai clienti: una volta registrati possono accedere al lavaggio anche in modalità self, grazie a un sistema di telecamere in grado di riconoscere l’auto e attivare l’impianto.

 

Un’attività in evoluzione

Ma ormai il semplice lavaggio spesso non basta ad attirare clienti e si affiancano servizi aggiuntivi. Per esempio offrire la sanificazione degli interni, climatizzazione e la possibilità di prenotare il lavaggio, chiedere il ritiro, la consegna a domicilio dell’auto e l’attivazione di canali social hanno fatto la differenza nel caso di Annalisa Fratini di Perugia, lavaggista da 16 anni, premiata per queste strategie di marketing.

“L’Oscar dell’Autolavaggista – afferma Giuseppe Sperduto, presidente dell’associazione di categoria – è un premio gestito e promosso da Assolavaggisti con la collaborazione di Veronafiere e Mirumir, segreteria organizzativa della manifestazione Oil&nonoil. E’ stato istituito con l’obiettivo di promuovere la professionalità degli operatori del settore per favorire la crescita professionale nei confronti delle aziende produttrici e degli utenti finali”.

 

Fonte/image credit: Oil&nonoil-S&TC, Veronafiere

 

 

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