Stop ai voucher, dall’ Inps arriva “Presto”

Inps il lavaggista lavaggisti

A partire da ieri 10 luglio il nuovo contratto di prestazione occasionale messo a punto dall’ Inps in sostituzione dei voucher è disponibile sul portale dell’Istituto.

 

Diversamente dai voucher, il nuovo sistema, denominato “Presto”, prevede due diverse forme di contratto: il contratto di prestazione occasionale per i lavori svolti per un’impresa, e il libretto famiglia, che può essere utilizzato per ricompensare lavori domestici, lezioni private e assistenza domiciliare.

 

Per le imprese

Il ‘Contratto di prestazione occasionale’ potrà essere utilizzato da professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata

Per usufruire di “Presto” bisognerà registrarsi sull’apposita piattaforma digitale messa online da Inps. Ogni utente dovrà inserire i propri dati sulla piattaforma per aumentare la tracciabilità di questo strumento, e assicurare che venga usato nel modo giusto.

La comunicazione di svolgimento della prestazione lavorativa da parte del datore di lavoro nell’ambito del Contratto di prestazione occasionale dovrà avvenire entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione. E’ prevista la possibilità di revoca entro 3 giorni; in caso di disguido prevale la conferma del lavoratore. Il pagamento dei dipendenti avverrà attraverso un accredito entro il 15 del mese successivo.

 

I passi da compiere

In sintesi, i passaggi da effettuare tramite il servizio online sono i seguenti:

– registrazione del datore di lavoro e del lavoratore;

– indicazione da parte del lavoratore della modalità con cui intende essere retribuito;

– inserimento in procedura da parte del lavoratore della comunicazione di lavoro occasionale;

– pagamento diretto del lavoratore da parte dell’ Inps entro il 15 del mese successivo alla prestazione.

Per quanto riguarda i contratti per le imprese, il compenso minimo per ogni ora di lavoro è di 9 euro, a cui vanno aggiunti i contributi, in modo che l’impresa paghi almeno 12 euro per ogni ora di lavoro.

Tuttavia, le imprese che usano questo tipo di contratto sono obbligate a pagare 36 euro al mese, il corrispettivo di quattro ore di lavoro, anche se quelle effettuate sono meno.

 

Dove si paga

Il datore di lavoro dovrà versare il compenso, per ora tramite l’F24, che alimentano un portafoglio elettronico attraverso il quale vengono pagate le prestazioni e gli oneri. Il compenso mensile sarà accreditato sul conto corrente, sul libretto postale, sulla carta di credito dotata di Iban o incassato grazie ad un bonifico domiciliato presso gli sportelli delle Poste.

Il limite economico previsto dalla legge è 5.000 euro l’anno per lavoratore e per datore di lavoro, con un ulteriore limite di 2.500 euro per le prestazioni rese ad un singolo datore. C’è anche un limite di durata: non si potranno superare le 280 ore nell’anno. Altrimenti scatta la trasformazione in contratto a tempo indeterminato.

 

Clicca qui per accedere alla pagina del sito Inps del Contratto di prestazione occasionale

 

Fonti: Inps, Ansa

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