Spunti per una gestione intelligente dell’acqua in autolavaggio

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In un periodo in cui vi è scarsità d’acqua in molte aree del paese, gli autolavaggi sono chiamati a una gestione più attenta delle risorse idriche disponibili.

 

I consumi idrici rappresentano la sfida del momento per gli autolavaggi. Una sfida che spesso richiede una gestione oculata dell’acqua, con l’adozione di opportuni accorgimenti volti al risparmio di questa preziosa risorsa.

 

Verifiche e controlli

In Italia non sono molte le zone in cui un lavaggista non si deve preoccupare dell’acqua. Per il resto degli operatori che hanno già vissuto l’esperienza della siccità, preparare per tempo una serie di interventi e accorgimenti volti a ridurre al minimo gli sprechi può invece fare la differenza tra una gestione attenta e una fallimentare. Ma a questo fine è necessario per prima cosa eseguire una verifica degli impianti.

Negli autolavaggi, l’acqua viene utilizzata nelle varie fasi del lavaggio e risciacquo. La verifica persegue tre obiettivi primari: individuare i punti di utilizzo dell’acqua, riconoscere eventuali sprechi, determinare quali nuove tecnologie o procedure potrebbero aiutare ad abbattere il consumo idrico.

Occorre inoltre verificare se l’impianto di autolavaggio, portale o pista self service che sia, dispone di un contatore dedicato. Si tratta di un’informazione essenziale dal momento che, in caso di interventi apportati sulla base degli esiti delle verifiche, occorre sapere se tali interventi si siano poi effettivamente tradotti in un risparmio d’acqua. Un altro importante dato che occorre conoscere è la quantità di acqua utilizzata per lavare un singolo veicolo.

 

Gli interventi

Al fine di determinare dove sia necessario intervenire, la verifica dell’autolavaggio deve prendere in considerazione aspetti quali:

– L’acqua fuoriesce da qualche punto dell’impianto anche se non vi sono lavaggi in corso?

– Da quanto tempo sono in uso gli ugelli? Sono in ottone o in plastica? Entrambi questi materiali si consumano con l’uso. In questo caso sarà bene prendere in considerazione la sostituzione con ugelli in materiale più performante (acciaio inox o ceramica). Inoltre, è opportuno ricordare che, con il passare del tempo, qualsiasi tipo di ugello tende a consumare una quantità di acqua maggiore rispetto agli ugelli nuovi.

– Verificare la portata degli ugelli. Nel caso, montare ugelli con portate inferiori e che richiedano una pressione minore, lo stretto indispensabile per assicurare la riuscita del lavaggio.

– Verificare l’allineamento degli ugelli. Il getto è diretto effettivamente sull’automobile o da qualche altra parte?

– Vi sono perdite nel sistema?

– Verificare i tempi di entrata in funzione e spegnimento. L’acqua dovrebbe attivarsi nel momento in cui il veicolo entra nella zona di lavaggio, e spegnersi non appena esso abbandona l’area oppure il ciclo di lavaggio viene completato.

– Prevedere, tra un lavaggio e l’altro, un tempo sufficiente affinché l’acqua possa colare dal veicolo e cadere nel pozzetto di raccolta, per poi essere riutilizzata.

– Assicurarsi che il circuito dell’acqua possa essere completamente bloccato quando l’impianto è chiuso. Gli esperti consigliano l’impiego di elettrovalvole per bloccare il flusso d’acqua.

 

Altri aspetti da considerare

Sebbene finora ci siamo soffermati esclusivamente sui processi di lavaggio in sé e sulla loro gestione, una verifica approfondita prende in considerazione anche, ad esempio, l’acqua consumata dalle lavatrici utilizzate per la pulizia dei panni e dai servizi igienici.

In dettaglio, una lavatrice a carica frontale impiega una quantità complessiva d’acqua minore rispetto a un modello con carica dall’alto. Ma il vero risparmio deriva dal fatto che le macchine a carica frontale sono in grado di lavare carichi maggiori, riducendo il numero complessivo di lavaggi. Ovviamente si farà funzionare la lavatrice solo a pieno carico.

Per quanto riguarda invece i servizi igienici, occorre verificare la presenza di eventuali perdite nei tubi e nello sciacquone e provvedere alla loro riparazione. Per i wc l’ideale sarebbe scegliere uno scarico con pulsanti a quantità differenziate. Anche in questo caso l’impianto idraulico  dovrebbe essere munito di una manopola di apertura e chiusura centralizzata.

 

Fonte: Klaus Reichardt, carwash.com

Photo credit: mosmatic.lt

 

Attenzione: benché in linea con le migliori pratiche, i consigli non assicurano la riuscita e non comportano alcuna responsabilità da parte del sito.

 

 

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