Spesometro 2018, ultima puntata?

spesometro, il lavaggista, lavaggisti

Dati fatture Iva: invio annuale o semestrale. Invio dati con errori relativi al primo semestre 2016: nessuna sanzione se si rispediscono i dati corretti entro il 28 febbraio 2018.

 

Sembra che la “storia infinita” dello spesometro sia giunta al capolinea. La data fine è stata posta il 9 novembre scorso con l’approvazione, da parte della Commissione Bilancio del Senato, dell’emendamento presentato dal senatore Pd Silvio Lai alla legge di conversione del decreto fiscale.

 

Procedura semplificata

Per prima cosa, semplificate le procedure, con la possibilità di trasmettere le fatture Iva all’Agenzia delle Entrate sia annualmente che semestralmente. Sempre all’insegna della semplificazione, per tutte le fatture di una impresa inferiori ai 300 euro, può essere trasmesso il relativo riepilogo cumulativo.

 

Chi ha sbagliato… non paga

Vista, poi, la bagarre che ha infuocato i mesi scorsi a causa del malfunzionamento del sito gestito dalla Sogei (società interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), trovata la soluzione. Per chi ha, infatti, commesso errori nell’invio dei dati delle fatture relative al primo semestre 2016, se reinvia i dati corretti entro il 28 febbraio 2018, nessuna sanzione: niente 2 euro a fattura (nei limiti di 1.000 euro a trimestre) e niente “botta” da 200 a 2.500 euro per chi ha trasmesso (era un optional) i soli dati della fattura.

 

Fonte: Senatoripd.it

Photo credit: fiscooggi.it

 

 

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