Sicilia arsa dalla siccità: controlli a tappeto negli autolavaggi

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Furti di acqua dei car wash. Nei guai tre lavaggisti: due accusati di manomissioni dei contatori e un altro di allaccio abusivo.

 

In una Sicilia devastata dalla siccità, la gestione e il controllo delle risorse idriche sono state una priorità anche per le forze dell’ordine che, in seguito a estesi controlli su tutto il territorio della provincia di Siracusa, hanno portato, alla fine dello scorso mese di agosto, a Carlentini, alla denuncia di due lavaggisti.

Questi avevano manomesso il contatore dell’acqua che, pur risultando funzionante, segnalava consumi “non congrui rispetto all’importante volume d’acqua disperso per tale attività”.

 

Stessa situazione in un’altra zona della Sicilia, in provincia di Palermo dove, a Termini Imerese, il 5 settembre scorso, i carabinieri della Radiomobile hanno arrestato il titolare di un autolavaggio, nella zona di Termini bassa. con l’accusa di furto aggravato.

Il lavaggista non soltanto risultava sprovvisto di un regolare contratto di fornitura di acqua ma aveva anche manomesso il contatore idrico installato presso il suo autolavaggio, effettuando un allaccio abusivo che consentiva di prelevare acqua e riversarla all’interno di tre cisterne della capacità complessiva di 3.000 litri.

Il reato contestato è stato perciò quello di furto aggravato, seguito da un processo per direttissima il giorno successivo che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 

FONTI: lagazzettasiracusana.it, nuovosud.it, giornaleora.com

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