I ricambi portano i prezzi delle riparazioni alle stelle

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Una recente analisi di Dat-Italia rivela aumenti dal 4% al 30% nei prezzi dei ricambi, a seconda della marca e del modello dell’auto.

 

I numeri presentati nell’analisi di Dat-Italia sono basati sui ricambi di carrozzeria “coinvolti” nei più frequenti sinistri, ovverosia paraurti, parafanghi, porte, parabrezza, fari, ecc. in riferimento ai modelli di auto più venduti. Si passa dalla Fiat che in tre anni si è accontentata del 4-5% alle Volkswagen Golf 16-35% e Toyota Yaris 13-23%, sempre in 3 anni. Nel mezzo Renault Clio 7-30, Peugeot 4-7%, Ford 6-18%.

 

Crisi economica e campagne di sicurezza
“Analizzando i dati dell’ANIA – spiega l’ing. Antonio Coppola, direttore Generale Dat-Italia – si vede che negli ultimi 5 anni i sinistri sono diminuiti di circa il 9%. Non è un caso perché a causa della crisi, circa il 60% del parco circolante (ovvero le auto a benzina) ha consumato il 9% di combustibile in meno e quindi meno mobilità ha inevitabilmente generato una minor frequenza di sinistri, mentre il consumo e la presenza del diesel nel parco circolante è rimasto pressoché invariato.

Sicuramente anche le campagne di sicurezza stradale avranno fatto la loro parte nella riduzione dei sinistri, ma ciò sarà confermato dalla ripresa della mobilità. La conseguenza di ciò è stata una leggera riduzione dei costi dei sinistri RC auto per le assicurazioni (3,8mrd nel 2012 e 3,7mrd nel 2015 per RC auto danni a cose)”.

 

I riparatori preferiscono sostituire
Non solo: negli ultimi 5 anni il costo della manodopera pagata dalle assicurazioni si è ridotta del 5%, mentre l’importo pagato per i ricambi è rimasto invariato (circa 1,6mrd/anno). L’autoriparatore ha preferito sostituire piuttosto che riparare e la maggior richiesta ha fatto aumentare i prezzi dei ricambi a discapito della manodopera.
“Il buonsenso – conclude Coppola – avrebbe dovuto portare ad incentivare la vendita di auto e a dare un miglior servizio post vendita, e non lucrare sui ricambi. Si consideri che il prezzo di un ricambio originale viaggia da 3 fino a 20 volte il prezzo della serie. Quindi era già ben pagato…”. Come finirà? Probabilmente ci sarà un fiorire dei ricambi alternativi e/o equivalenti che riporteranno giù i prezzi. E già adesso alcune assicurazioni si sono già attrezzate con programmi per la “ottimizzazione” dei prezzi dei ricambi per mantenere i propri profitti.

 

Fonte: Dat-Italia

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