Oil & nonoil 2017 punta al ritorno dell’autolavaggio

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A poco meno di tre mesi dal lancio della manifestazione, 80 aziende hanno già opzionato quasi l’85% dello spazio. La seconda edizione dell’Oscar del lavaggista conferma l’attenzione al settore dell’autolavaggio.

 

A meno di tre mesi dal lancio ufficiale della 12esima edizione di Oil & nonoil, la manifestazione  sta viaggiando celermente verso il tutto esaurito.

Gli organizzatori prevedono che l’11 e 12 ottobre prossimo il Palazzo dei Congressi di Roma sarà interamente occupato dalle aziende che non intendono perdere l’opportunità di partecipare all’evento.

 

Chi apprezza ritorna

“Al segnale forte e positivo, che viene da tutto settore produttivo, stanno rispondendo principalmente gli operatori che sono stati soddisfatti dalle precedenti adesioni  all’edizione di Oil & nonoil – S & TC che si svolge nel cuore dell’oil district italiano” commenta Veronafiere, organizzatore della fiera.

A fine giugno, 80 aziende hanno opzionato complessivamente l’85% della superficie totale. L’80% di esse è rappresentato da società che hanno  già esposto  a Oil & nonoil, il 70% da realtà produttive e di servizi che sono state già presenti nella passata edizione romana, il restante  20%  raccoglie società che espongono per la prima volta. La maggioranza delle aziende (71%) proviene dal Nord Italia, 3% dall’estero .

 

Un’attenzione particolare all’autolavaggio

Gli organizzatori di Oil & nonoil stanno inoltre attivamente lavorando per riportare a Roma il mondo del lavaggio, sia organizzando incontri  e seminari sia con la seconda edizione dell’Oscar dell’autolavaggista.

Come indica Diego Valsecchi , Direttore Commerciale Veronafiere: “Il lavaggio ha attraversato anni veramente difficili, testimoniati dal calo di vendite, acquisti e da accorpamenti fra le società costruttrici. La crisi  che ha colpito il mondo del lavaggio in tutte le sue articolazioni – attrezzature, produzione detergenti, depurazione –  si è manifestata nella riduzione complessiva dei lavaggi richiesti, portando alla chiusure di impianti, un freno agli  ammodernamenti. Ora si lava di più, si investe e spira una ventata di ottimismo che cercheremo di raccogliere non solo proseguendo con iniziative volte al coinvolgimento dei lavaggisti in fiera, ma affrontando i temi che stanno a cuore al settore in una location da cui è più facile far giungere ai decisori politici istanze programmatiche e idee di sviluppo”.

 

Fonte: Veronafiere

 

 

 

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