Le compagnie petrolifere aprono ai veicoli elettrici

veicoli elettrici

Il 2017 potrebbe rivelarsi un anno di svolta nell’atteggiamento delle compagnie petrolifere verso i veicoli elettrici.

A fare da battistrada, vi sono i nuovi progetti di Shell in Olanda e Regno Unito e di Total in Francia:

Punti di ricarica Shell in Olanda e Regno Unito
Secondo quanto riportato il 29 gennaio scorso dal Financial Times, la Royal Dutch Shell ha in programma di installare colonnine di ricarica per i veicoli elettrici in tutte le sue stazioni di servizio di Olanda e Regno Unito.
In un’intervista rilasciata al quotidiano inglese, John Abbott, manager di Shell, ha dichiarato che le prime ad essere attrezzate con le colonnine di ricarica saranno le stazioni di servizio situate in aree urbane densamente popolate. Le prime installazioni sono già previste in tarda primavera.
Abbott ha inoltre sottolineato che con questa mossa, la società petrolifera punta a incrementare i ricavi delle stazioni di servizio grazie alla vendita di cibi e bevande ai clienti mentre è in corso la ricarica.

Colonnine in 300 distributori Total
Il giorno successivo, Patrick Pouyanné,  l’amministratore delegato di Total, dichiarava in un’intervista alla Reuters che la società petrolifera ha in cantiere l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche in alcune stazioni situate sulla rete autostradale della Francia.
Il piano di Total prevede di coinvolgere fino a 300 distributori nel paese d’oltralpe. Come affermato dallo stesso Pouyanné  “il nostro piano punta a creare una rete sulle autostrade che assicuri la presenza di punti di ricarica dei veicoli elettrici ogni 150-160 km”.

Questo cambio di rotta delle società petrolifere nei confronti dei veicoli elettrici si combina con una serie di iniziative emerse nell’ultimo periodo soprattutto per opera delle principali case automobilistiche globali. Ad esempio BMW, Daimler, Ford e Volkswagen hanno sottoscritto in dicembre un piano per l’installazione di 400 punti di ricarica ultra-rapidi in Europa, mentre Nissan e ancora BMW hanno annunciato simili iniziative anche negli Stati Uniti. Senza dimenticare l’impegno assunto lo scorso ottobre tra i ministri dei trasporti italiano e tedesco per l’installazione di punti di ricarica veloci sull’asse di collegamento tra Italia e Germania.

E in Italia?
A ben vedere, tra i primi in Europa a pensare allo sviluppo di una rete di punti di ricarica nei distributori c’è anche l’italianissima Eni, una delle maggiori compagnie petrolifere a livello mondiale.
Tuttavia le installazioni delle colonnine in Italia e sulla rete dell’Europa centrale, dopo un primo momento sembrano avere perso molto dello slancio iniziale ed essersi arrestate a una fase poco più che sperimentale.
In effetti, tra le ultime iniziative di cui si ha notizia vi è stata l’installazione a inizio 2015 presso la Eni station sulla SS Pontina (strada di alto scorrimento tra Roma, Pomezia e il litorale laziale) della prima colonnina “Fast Recharge Plus” fornita da Enel, che permette una ricarica completa in 20-30 minuti di 3 veicoli contemporaneamente.

Fonte: Financial Times, Reuters 
Photo credit: Enel

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