Grandi sponsor per il metano

metano liquido

Novità importanti dall’accordo di cooperazione tra Fca, Iveco e Snam per lo sviluppo del metano per autotrazione e dal meeting Italia-Russia sull’interscambio commerciale e gli approvvigionamenti energetici.

Presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma si è tenuta nei giorni scorsi una conferenza stampa alla presenza  del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Nel corso della conferenza è stato illustrato l’accordo di cooperazione tra, Fca, Iveco e Snam per lo sviluppo del gas naturale (metano) per autotrazione in Italia.
A sottolineare l’importanza di questo avvenimento, oltre ai ministri sono intervenuti  Alfredo Altavilla, responsabile operativo del Gruppo Fca per l’Europa, Medio Oriente e Africa; il presidente di Iveco Pierre Lahutte e l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà.

Nuove relazioni con la Russia

L’impegno del governo verso lo sfruttamento e l’approvvigionamento del metano è stato ribadito poco dopo, il 5 ottobre scorso, nell’incontro tra lo stesso Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e una delegazione russa ad alto livello capeggiata dal Vice Primo Ministro Arkady Dvorkovich e dal Vice Ministro dell’Energia Aleksey Teksler.
Le due parti hanno analizzato, tra l’altro, i rapporti tra i due Paesi nel settore dell’energia e del mercato del gas e valutati vari scenari di approvvigionamento e collaborazione alla luce dei principali, nuovi progetti nel settore del metano.

Inoltre, durante l’incontro sono stati affrontati i più importanti temi di carattere economico con l’obiettivo di ridare slancio all’interscambio commerciale tra i due Paesi in un momento decisivo delle relazioni internazionali.
L’obiettivo è quindi quello di passare da partnership prevalente di tipo commerciale a relazioni più strutturate, con maggiori contenuti industriali e di alta tecnologia, al fine – ha sottolineato il Ministro Calenda – di favorire i progetti in Russia di imprese italiane ad elevato contenuto tecnologico (agroalimentare, sanitario, meccanica) e strategico (infrastrutture e esplorazione petrolifera).

Fonte: Mise
Photo credit: Ham Italia

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