Furto in autolavaggio

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A Livorno i banditi spaccano e rubano i soldi di un autolavaggio automatico, mentre a Legnano un sedicenne finisce nei guai per tentato furto e minacce.

Soldi pochi, danni tanti

E’ stato “fortunato” il titolare della stazione di servizio Tamoil, con annesso autolavaggio, a Livorno in Via dell’Artigianato, che ha potuto limitare i danni di un furto che ha subito nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 marzo scorsi. I ladri, infatti, non sono riusciti a portare a termine il colpo all’interno del suo esercizio poiché l’antifurto è scattato e la polizia è arrivata sul posto nel giro di pochi minuti.

Costretti alla fuga, i banditi hanno dovuto rinunciare a introdursi all’interno del bar annesso e di cui avevano già rotto la vetrina. Nel poco tempo che hanno avuto a disposizione, i ladri sono comunque riusciti a forzare la macchina cambia monete dell’autolavaggio e a rubare i 30 euro che si trovavano all’interno. Sono in corso le indagini per individuare i banditi.

La “notte brava” costa le manette

Sarà stato forse il venerdì 17 ma sta di fatto che a un sedicenne di Busto Arsizio è costata cara la “ragazzata” che lo ha portato dritto dritto al carcere minorile di Milano, dopo l’arresto per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Durante la notte di venerdì 17 febbraio una pattuglia dei Carabinieri che transitava per i normali controlli notturni ha colto sul fatto il ragazzo mentre cercava di scassinare la cassa di un autolavaggio di corso Sempione, a Legnano, in provincia di Varese.

Alla vista dei Carabinieri, il giovanissimo malvivente è scappato rifugiandosi in un’area boschiva attigua e nascondendosi tra i cespugli da cui, ad un certo punto, è riemerso tenendo in mano un oggetto che, a causa del buio, i militari non sono riusciti ad identificare. Poiché si dirigeva verso di loro e sospettando che potesse essere armato, uno dei carabinieri ha esploso in aria un colpo di pistola. Solo allora il ragazzo ha lasciato cadere il sasso che teneva in mano e si è arreso. I militari lo hanno quindi immobilizzato, ammanettato e, dopo l’arresto, accompagnato al Beccaria di Milano.

Fonte: gazzettadilivorno.it, settegiorni.it
Photo credit http://scoirl.wordpress.com/

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