Furti negli autolavaggi. Le Marche alla ribalta

Marche, il lavaggista, lavaggisti

Non vi è zona d’Italia immune dalle scorrerie dei ladri degli autolavaggi. Al poco invidiabile appello non potevano quindi mancare le Marche.

 

In questo mese di  novembre i colpi di malviventi e scassinatori non hanno risparmiano gli impianti di lavaggio auto delle Marche. Pescato uno studente anconetano.

 

Sirolo: studente scassinatore “incastrato” dalle telecamere

Meglio sarebbe stato per lui se fosse rimasto a casa, sui libri, invece che andarsene in giro a scassinare macchinette negli autolavaggi.

Uno studente anconetano di 19 anni è stato filmato dalle telecamere di videosorveglianza che lo avevano ripreso mentre, nei gironi scorsi, scassinava il distributore automatico di monete di un autolavaggio di Sirolo. Il ragazzo era riuscito a rubare soltanto pochi spiccioli ma aveva causato un danno di circa 300 euro.

Ora lo studente, pregiudicato, è stato denunciato in stato di libertà e per lui è stato richiesto alla questura di Ancona il foglio di via obbligatorio, per tre anni, dai Comuni di Numana e Sirolo.

 

Valdaso: anche un autolavaggio vittima di scorreria

Nella notte di mercoledì 8 novembre la Valdaso, sempre nelle Marche, è stata presa di mira da una raffica di furti, più o meno riusciti. Una banda di malviventi è entrata in azione a Piane di Moresco e si è  introdotta prima in un’azienda agricola e poi in una pesca sportiva, con il risultato o di dover desistere o di poter asportare solo cose di poco valore.

Ovviamente insoddisfatti, i ladri si sono diretti allora verso la stazione di rifornimento di benzina IP dove hanno causato danni all’impianto di autolavaggio, rompendo la macchinetta a gettoni per impossessarsi dei pochi spiccioli contenuti all’interno.

Tutte le attività commerciali coinvolte hanno sporto denuncia ai Carabinieri di Monterubbiano che hanno effettuato tutti i rilievi del caso e stanno indagando su “tre uomini incappucciati che nella notte si sono aggirati sulla Valdaso”, come spiegato da alcuni testimoni.

 

Fonte: 247.libero.it, centropagina.it, cronacheancona.it

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