In Europa, un futuro senza diesel e benzina

diesel, il lavaggista, lavaggisti

Dal 2040 stop agli autoveicoli diesel e benzina in molti Paesi. In Inghilterra anche agli ibridi (sarà vero?). E l’Italia non sta con le mani in mano. Nel 2019 previsto il lancio della Maserati elettrica.

 

Quello delle auto ad alimentazione alternativa è uno dei capitoli sempre più stringenti della cosiddetta mobilità sostenibile”. E i fatti parlano da sé.

 

Tendenza europea

L’idea era nell’aria. E, verso la fine di luglio, eccola tradotta nel “Sales band” che, a partire dal 2040, prevede (sempre che il decreto passi, perché c’è chi dice no) lo stop, in terra d’Inghilterra, alla vendita di auto e veicoli commerciali alimentati a gasolio, benzina, gas, perfino agli ibridi, per lasciare spazio solo a quelli elettrici e a idrogeno. Parallelamente, disco verde allo stanziamento di 100 milioni di sterline per potenziare la rete delle infrastrutture di ricarica per le auto elettriche.

Una tendenza europea, quella orientata verso le emissioni zero (o quasi) degli autoveicoli, che vede già altri Paesi sulla stessa lunghezza d’onda, anche se meno “intolleranti”, visto che lo stop riguarderebbe solo gli autoveicoli diesel e benzina: in Francia dal 2040, in Olanda e Norvegia già (dicono) dal 2025.

 

Italia non da meno

E l’Italia non sta certo con le mani in mano. Proprio a inizio agosto, la Commissione Ambiente e quella Lavori pubblici del Senato hanno approvato una risoluzione che impegna il governo a valutare il divieto di vendere moto e autoveicoli a combustibili fossili dal 2040. Non solo divieti, ma anche “suggerimenti” in positivo. Per ridurre l’uso del mezzo privato (nel 2016, 2 milioni in più i pendolari dell’auto), potenziare il Trasporto pubblico locale (Tpl): aumentare le risorse già previste fino al 2033 (obiettivo, età media dei bus 7 anni); almeno il 50% dei bus nuovi a combustibili alternativi; detrazione del costo dell’abbonamento ai mezzi pubblici già nella Legge di bilancio 2018. Inoltre, per favorire l’acquisto di veicoli a bassa emissione: per le imprese, prorogare al 31 dicembre 2018 il superammortamento al 140%; per tutti i comuni cittadini, bonus fiscale al 65%.

 

Auto elettriche? “Non esistono più dubbi”

Ciliegina sulla torta, il Piano Mobilità Idrogeno Italia, che prevede: 27.000 mila veicoli al 2025 e 8,5 milioni al 2050 (20% del parco circolante); 1.100 autobus al 2025 e 23.000 al 2050 (25% del parco autobus); 20 stazioni di rifornimento al 2020, 197 al 2025 e oltre 5.000 al 2050.

E intanto Marchionne non sta a guardare: “Dal 2019 – ha detto – la Maserati offrirà modelli elettrici e contribuirà all’elettrificazione del gruppo”. Aggiungendo che, sulla domanda in crescita di auto elettriche, “non esistono più dubbi”.

 

Fonti: Ansa, HDMotori

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