Europa, i nuovi obiettivi sotto il segno dell’ambiente

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Obiettivi 2030 rivisti all’insù. Riduzione dei consumi energetici 40%. Utilizzo delle rinnovabili 35%. Auto e veicoli leggeri nuovi, meno 40% di emissioni medie di CO2.

 

Il tema della sostenibilità ambientale è, indubbiamente, uno dei “cavalli di battaglia” più significativi dell’Europa (e non solo, Trump a parte.) Così, la Commissione Industria UE ha rivisto al rialzo gli obiettivi previsti al 2030 in fatto d’efficienza energetica e utilizzo di energie rinnovabili.

 

Target al rialzo

Gli europarlamentari, ritenendo inadeguato il target del 27% proposto dalla Commissione europea per le rinnovabili, l’hanno alzato al 35% entro il 2030.

Obiettivi più ambiziosi anche in fatto di efficienza energetica, grazie alla revisione della Direttiva 27 del 2012, con la riduzione dei consumi che passa dal 30 al 40%, obiettivo per la prima volta vincolante per tutti gli Stati membri. Una sfida a tutto campo, riguardando tutti i settori della filiera energetica: generazione, trasmissione, distribuzione e uso finale.

Quanto al valore vincolante dei nuovi obiettivi, è da sperare che non accada come per la distribuzione nei Paesi UE dei migranti aventi diritto… Comunque, chi ci sarà, vedrà.

 

Mobilità sostenibile

Una politica, quella dell’UE, che tocca anche il tema della mobilità sostenibile. Per accelerare la transizione verso veicoli a basse e a zero emissioni, la Commissione Europea ha alzato l’asticella anche per quanto riguarda il nuovo parco auto e veicoli leggeri dell’Ue sempre al 2030: in quell’anno, infatti, le emissioni medie di CO2 dovranno essere inferiori di almeno il 40%.

Sempre nel settore trasporti, almeno il 12% dell’energia impiegata dovrebbe essere prodotta da fonti “pulite”, un obiettivo che si inserisce nel più ampio Pacchetto mobilità che vede, tra l’altro, investimenti a livello transeuropeo per una infrastruttura dedicata ai combustibili alternativi e indicazioni precise su trasporti combinati (camion, treni, chiatte, navi), trasporto passeggeri su autobus e “operazione batterie”, vale a dire auto elettriche costruite integralmente in Europa, batterie comprese.

 

Fonti: E-gazette.it; Commissione Europea

Photo credit: wired.it

 

 

 

 

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