Energie alternative, si muovono i colossi

piccoli impianti

La Cina incrementa la produzione di energia pulita del 21% nel 2016 mentre gli Usa raggiungeranno i 100 gigawatt entro il 2020

Cina: limitare il ricorso al carbone
La Cina, attualmente il maggiore investitore mondiale in energia pulita, prevede di aumentare capacità di energia solare ed eolica di oltre il 21 % nel 2016, in linea con l’impegno di contenere le emissioni di gas serra attraverso la riduzione della dipendenza dal carbone
In una nota rilasciata lo scorso 22 dicembre dall’agenzia nazionale per l’energia (NEA) la Cina punta ad aggiungere almeno 20 gigawatt di nuovi impianti eolici e 15 gigawatt di nuova capacità fotovoltaica nel corso dell’anno.
Il governo cinese si è impegnato a non incrementare le emissioni di carbonio dopo il 2030, e contemporaneamente a ricavare il 20% dell’energia da fonti rinnovabili. Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi, nei prossimi tre anni la Cina non approverà l’apertura di nuove miniere di carbone.

Usa: energia pulita in crescita esplosiva
Secondo SEIA, l’associazione statunitense dell’industria solare, la capacità fotovoltaica cumulativa del paese è destinata a crescerà dai 24 gigawatt di oggi a quasi 100 gigawatt entro il 2020.
Questa crescita è resa possibile grazie al fatto che a fine dicembre il Congresso ha approvato un progetto di legge bipartisan che estende il sistema dei crediti d’imposta (ITC) sul solare in entrambi i comparti residenziale e commerciale.
Secondo Rhone Resch, presidente di SEIA, questa legge pone una pietra miliare storica in quanto porta il settore solare a svolgere un ruolo centrale tra le fonti energetiche del paese.
“L’industria solare ha ora un posto al tavolo dei principali produttori di energia elettrica degli Usa, e continuerà a fornire sempre più energia al paese negli anni a venire” ha sottolineato Resch.

Fonte: Bloomberg, Seia
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