Energia: Italia, lieve calo dei consumi nel 2016

consumi, il lavaggista, lavaggisti

Domanda di energia 2016: 169 Mtep, meno 0,5% rispetto al 2015. Quanto al “peso” delle varie fonti, gas batte petrolio 34,4% a 34,2%. Crescono i consumi delle rinnovabili, eolico soprattutto.

 

Ricca di dati e analisi la Relazione Annuale dell’Unione Petrolifera che, anche nell’edizione 2017 (“Al centro della transizione” il sottotitolo), traccia un quadro a tutto campo del settore energia inserendolo in un ampio contesto macroeconomico (sia mondiale che relativamente all’Italia). “Nel 2016 – si legge in alcune righe introduttive – è proseguita la moderata ripresa economica nel nostro Paese, consolidando il recupero del 2015. La crescita del Pil dello 0,9% in volume è stata pari alla metà della crescita dei Paesi dell’area euro: siamo ancora inferiori del 7% rispetto ai suoi valori ante crisi del 2007”.

In questo scenario, come stanno i consumi?

 

Trend dei consumi

Nel 2016, la domanda di energia è stata pari a 169 Mtep, segnando un -0,5% sul 2015, un lieve calo rispetto all’anno precedente, dopo aver registrato un aumento di quasi 4 Mtep (+2,3%) nel 2015 sul 2014. Quindi, due indici di segno opposto tra Pil e consumi di energia. Quali i motivi? La Relazione UP ne indica due: “interventi di efficienza energetica da un lato, e mutamenti dei comparti produttivi e aumentata attenzione al risparmio energetico per effetto della crisi dall’altro”. Andando più a ritroso, poi, rispetto all’apice di consumi rilevato nel 2005 (197,8 Mtep), la diminuzione si attesta attorno al 15% circa.

 

Fonti energetiche

Chiara e sintetica anche la diagnosi dei fattori che hanno influenzato l’apporto delle principali fonti d’energia:

– il calo di oltre il 20% delle importazioni nette di energia elettrica, a motivo della fermata di 18 centrali nucleari francesi per controllarne lo stato di sicurezza;

– la decisa ripresa del gas naturale (+5%), soprattutto nel termoelettrico (+13%), “sostituendo il carbone grazie alla consistente riduzione dei suoi prezzi”. Di conseguenza, in calo i combustibili solidi (-9,8%) e -1,5% anche il petrolio che” con un contributo del 34,2% al totale della domanda, per solo due decimali cede il primato al gas (34,4%) come prima fonte di energia del Paese”.

Da notare, poi, la crescita dell’1,9% registrata dalle fonti rinnovabili, con il “piatto forte” dell’eolico, la cui produzione ha registrato un netto +12,5%.

 

Fonte: Unione Petrolifera

Photo credit

 

 

scroll to top