Colonnine di ricarica contro pompe

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Se si volesse assicurare, per le colonnine di ricarica, la stessa copertura territoriale garantita dalle tradizionali pompe di carburante, quali sarebbero i costi?

A una prima risposta ci hanno pensato gli analisti di UBS che hanno fatto i conti in tasca a Tesla, il famoso costruttore di veicoli elettrici americano. Tesla sta pianificando seriamente la realizzazione di una rete di stazioni di ricarica per servire i veicoli elettrici in tutto il territorio degli Usa proprio come oggi fanno i distributori di carburante, garantendo la medesima disponibilità e accessibilità.

I calcoli hanno dato come risultato che per un’operazione del genere negli Usa, Tesla dovrebbe installare 30mila colonnine di ricarica in più per un costo complessivo di 7,5 miliardi di dollari. Con questo investimento, hanno calcolato gli analisti di UBS, i tempi medi necessari al possessore di un veicolo elettrico per trovare un punto di ricarica Supercharger passerebbero dagli attuali 31 minuti a 4 minuti, vale a dire il tempo medio oggi necessario per arrivare a un distributore di carburanti tradizionale.

Si tratta di un investimento notevole, e forse ancora troppo impegnativo anche per un’azienda in costante crescita come Tesla. A dare una mano a Tesla e a tutti gli altri costruttori di veicoli elettrici e fornitori di colonnine di ricarica potrebbe però arrivare un aiuto dall’amministrazione Trump, che starebbe guardando con favore alla realizzazione di una rete di ricarica nazionale per i veicoli elettrici.

Fonte: UBS, PetrolPlaza
Photo credit: Tesla

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