Aeegsi avvia consultazione sulla morosità idrica

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A inizio agosto Aeegsi, l’Autorità per l’Energia, ha avviato la consultazione in materia di morosità nel servizio idrico integrato per la definizione di direttive volte al contenimento del fenomeno.

 

Come previsto dal Dpcm 29 agosto 2016. Nel dco 603/2017/R/idr l’Autorità illustra le principali problematiche e i primi orientamenti per la definizione di un intervento regolatorio omogeneo “superando le difformità tra le procedure attualmente previste nelle Carte del servizio e nei regolamenti d’utenza” dei diversi gestori.

 

Procedure e tutele

Seguendo quanto disposto dal citato Dpcm, l’Autorità si propone di normare i criteri e le modalità necessarie per uniformare la procedura di costituzione in mora delle utenze morose disalimentabili e gli obblighi di comunicazione all’utenza da parte del gestore prima di procedere alla sospensione della fornitura.

In particolare, la sospensione deve essere preceduta da una comunicazione scritta all’utente moroso nella quale vengano specificati i tempi della limitazione e/o sospensione della fornitura per morosità, la quale dovrà  essere applicate solo successivamente alla regolare messa in mora e all’escussione del deposito cauzionale (se versato) nei casi in cui questo non consenta la copertura integrale del debito.

 

Nel documento viene contemplata, inoltre, la possibilità da parte del gestore di richiedere gli interessi in caso di ritardo nei pagamenti della bolletta prendendo come riferimento su base annua il tasso fissato dalla Bce maggiorato del 3,5%. Specifici indennizzi a favore dell’utente sono previsti, invece, in caso di errore da parte del gestore o di mancato rispetto delle regole stabilite dall’Autorità in materia di tempi e modi delle comunicazioni obbligatorie.

 

Casi particolari

Il Regolatore si sofferma, infine, sulla definizione delle utenze non disalimentabili, che vengono limitate in sintesi alle utenze domestiche residenti in documentato stato di disagio economico sociale oltre che a tutti i casi in cui il servizio “sia necessario a garantire l’incolumità sanitaria e la sicurezza fisica delle persone e nei casi in cui possa comportare problemi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato” (vale a dire: ospedali e strutture ospedaliere, case di cura e di assistenza, presidi operativi di emergenza relativi a strutture militari e di vigilanza, carceri, istituti scolastici).

Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 20 settembre.

 

Fonte: Aeegsi, Quotidiano Energia

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